Siamo sempre più vicini a quel periodo dell’anno, l’estate, in cui sentiamo le gambe più gonfie e pesanti del solito. Questo è soltanto l’accentuarsi di un problema ben più noto, ovvero la ritenzione idrica. Scopriamo insieme di cosa si tratta nel dettaglio.
La ritenzione idrica è un accumulo in eccesso di liquidi e tossine, che si posizionano solitamente nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra, accrescendo il già presente liquido extra-cellulare. Questo si verifica in prevalenza nelle zone degli arti inferiori, ma è riscontrabile anche in quelle superiori quando molto accentuata. Ciò genera un senso di gonfiore visibile anche ad occhi nudo, infatti, premendo con le dita sulla zona di interesse, noteremo il formarsi di una sorta di alone giallastro. Perciò l’edema è il segno indistinguibile della presenza di liquidi in eccesso che è necessario drenare per un maggior benessere fisico.
Perché si verifica la ritenzione idrica?
La ritenzione idrica è causata da un mix di fattori sia genetici che ambientali, i quali non permettono il corretto smaltimento dei liquidi e di conseguenza ne facilitano l’accumulo. Quando parliamo di fattori modificabili facciamo riferimento alla sfere delle nostre abitudini quotidiane che con delle piccole modifiche posso contrastare la ritenzione. In primis posizionerei lo stress, che come sappiamo benissimo accentua la produzione del cortisolo, un ormone che crea non pochi danni nel nostro organismo. Poi abbiamo la sfera delle abitudini alimentari, infatti, seguire una sana ed equilibrata alimentazione è alla base per avere un’ottima forma fisica. Dobbiamo inoltre considerare la sfera ormonale, che in noi donne può essere a volte scombussolata o condizionata anche dal periodo del ciclo mestruale, infatti proprio durante le mestruazioni c’è un’accentuazione della ritenzione idrica. Infine, problemi nella circolazione sanguinea, soprattutto degli arti inferiori, è causa di ritenzione idrica, che si accentua ancor di più con le temperature calde per via della vasodilatazione.
Come rimediare alla ritenzione idrica?
Arriviamo ora al punto saliente dell’articolo, ovvero le giuste abitudini per chi ha maggior propensione all’accumulo in eccesso di liquidi.
- Bere almeno due litri di acqua al giorno! “L’acqua elimina l’acqua” non è solo un noto spot pubblicitario, ma una pura realtà, infatti, incrementare il proprio introito di liquidi (che sia acqua liscia o effervescente) è una delle strategie più utili per contrastare la ritenzione.
- Ridurre l’apporto giornaliero di sale! Il consumo giornaliero di sale deve essere di massimo 5/6g al giorno e deve essere ancor ridotto, ma non eliminato, quando dobbiamo eliminare dei liquidi in eccesso. Questo perché il sodio, contenuto nel sale, è uno dei protagonisti della pompa sodio potassio che permette appunto lo scambio di acqua a livello renale e di conseguenza la sua espulsione o meno attraverso le urine.
- Buon apporto di magnesio e potassio! Anche il giusto apporto di magnesio e potassio è importante per lo stesso discorso del sale, ovvero perché sono coinvolti nei processi biologici che regolano i liquidi nel nostro corpo. Ottime fonti di magnesio e potassio sono per esempio la frutta secca.
- Svolgere attività fisica! L’attività fisica è un tassello fondamentale per riuscire a contrastare la ritenzione idrica perché supporta ed incrementa la muscolatura degli arti, sia superiori che inferiori. Questo permette all’organismo di riuscire a gestire meglio i liquidi ed il loro smaltimento. Perciò, sono consigliabili esercizi statici, ovvero di sollevamento pesi, piuttosto che attività fisica aerobica che provocherebbe una maggior infiammazione a livello degli arti inferiori.
- Massaggi drenanti! Degli ottimi massaggi manuali drenanti possono essere molto utili se combinati a tutti i punti elencati in precedenza.
Ricorda sempre che non esistono pozioni miracolose per ridurre la ritenzione, inoltre non basta seguire uno dei punti elencati, ma è l’insieme a fare la differenza ed a determinare l’efficacia nel lungo periodo.