Quando parliamo di pancia gonfia facciamo riferimento al gonfiore addominale, ovvero un eccessivo accumulo di gas o/ed aria lungo tutto il tratto gastrointestinale, che viene percepito come una sensazione di tensione, dolore e pienezza dell’addome. Questi gas possono provenire dall’esterno, come per esempio l’ingestione di aria durante la masticazione, oppure dall’interno, cioè prodotti dalla nostra microflora intestinale.
Prima di prendere in mano il telefono e cercare il primo rimedio folle su internet, dobbiamo fermarci qualche secondo e chiederci: questo gonfiore è temporaneo oppure mi accompagna durante tutta la giornata più volte a settimana?
Nel primo caso è molto comune trovarsi con l’addome gonfio subito dopo un pasto completo, specialmente il pranzo o la cena, in cui nello stomaco/intestino sono in atto moltissime reazioni, perciò lascialo lavorare! Oppure, è ancora più normale trovarsi con l’addome gonfio per una giornata intera quando si è nel periodo del ciclo mestruale, tutta colpa della ritenzione idrica che accompagna questa fase. Mentre risulta un po’ meno normale avere la pancia tesa un giorno si e uno no con una certa regolarità. In questo caso, le cause che potremmo andare ad indagare sono molteplici e non sempre è facile venirne a capo senza l’aiuto di un esperto.
CAUSE DEL GONFIORE ADDOMINALE
- STRESS: Questa è una delle primissime cause di gonfiore addominale, a cui spesso diamo poco peso, ma, in una vita frenetica come quella di oggi, è bene rendersi conto che anche lo stress fa la differenza sul nostro organismo (in peggio).
- MICROFLORA INTESTINALE ALTERATA: Ancor più comune è ritrovarsi con una microflora batteria intestinale alterata per via di stress, abitudini disordinate (alimentazione e sonno), abuso di farmaci, viaggi frequenti, ecc.. Se la nostra popolazione batterica non è completa, sicuramente lavorerà male, con conseguente formazione di gas indesiderati che si accumuleranno nel tratto gastrointestinale, specialmente a livello del colon.
- PATOLOGIE: Tra le più frequenti troviamo IBS (Sindrome dell’Intestino Irritabile), Malattie autoimmuni del tratto gastrointestinale (Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa), Endometriosi.
- INTOLLERANZE ALIMENTARI: Le uniche diagnosticabili sono quella al lattosio, quella al fruttosio, la gluten sensitivity e la celiachia. Per tutte le altre non possiamo far altro che prendere carta e penna ed annotarci tutto ciò che abbiamo mangiamo ogni volta che accusiamo sintomi ti gonfiore, tensione e dolore a livello addominale.
- CATTIVA DIGESTIONE: Questo causa un accumulo di aria eccessiva proveniente dall’esterno, ma anche un eccesso di alimenti che non vengono assimilati dall’intestino e finiscono nel colon, in cui subiscono una fermentazione da parte della microflora con conseguente formazione di gas.

POSSO RIMEDIARE?
Certo! Siamo sempre in tempo a rimetterci in carreggiata, basta seguire le giuste indicazioni e non demordere se non vediamo i risultati dalla sera alla mattina. Quello che consiglio in primis è sempre di confrontarsi con un professionista, quale un medico o un nutrizionista, per valutare insieme la situazione. Diffida, invece, dal consiglio dell’amico, del parente o di qualsiasi articolo non scientifico trovato online.
Detto ciò veniamo ai consigli pratici da poter adottare per migliorare la situazione di gonfiore addominale!
- ALIMENTAZIONE BILANCIA: Questo è il primissimo passo da cui cominciare per stare meglio. So cosa stai pensando, è troppo banale, e invece non è così scontato. Fare la scelta giusta a tavola ogni giorno non è così facile, specialmente ora che siamo circondati di cibi ready to eat e dove cucinare è diventata una vera e propria utopia. Una dieta bilanciata è alla base del benessere di tutto il corpo, specialmente dei batteria che popolano il nostro colon e che sono la prima causa di gonfiore per tutti i motivi già affrontati prima. Ogni volta che ti metti a tavola fai la scelta giusta, copra CIBI FRESCHI e costruisci il tuo piatto con una buona dose di verdura, la giusta porzione di carboidrati, grassi e proteine.
- MASTICAZIONE: Masticare è la seconda cosa a cui possiamo fare attenzione per evitare un accumulo di aria nello stomaco, che ti causerebbe anche una cattiva digestione, con le conseguenze affrontate prima. Perciò, il mio consiglio è quello di masticare bene il boccone, non parlare mentre si mangia e non essere distratti da altro durante il pasto. In particolar modo evita il cellulare e la televisione, questo ti aiuterà ad apprezzare ancor di più il pasto.
- EVITARE PRODOTTI “ZERO CALORIE”: Gli alimenti a “zero calorie” sono ricchi di sostanze chiamate polioli che non sono assimilate dal nostro organismo, ecco perché non apportano calorie, ma finiscono per essere fermentati nel colon dalla microflora batterica intestinale, producendo aria e gas indesiderati.
- LIMITARE PER UN PERIODO CIBI INTEGRALI: Limitare per un periodo i cibi integrali e preferire quelli più raffinati può aiutare la situazione di gonfiore addominale poiché apporterai meno fibra, di conseguenza la microflora avrà meno substrato di cui cibarsi, con conseguente minor formazione di gas.
- LIMITARE FRUTTA E VERDURA: Limitare frutta e verdura per un periodo può aiutare a sgonfiare la pancia sempre per lo stesso discorso della fibra, ma anche perché alcuni tipi di verdure e di frutta sono ricchi di FODMAP, dei composti che non sono assimilati dall’intestino e finiscono per essere fermentati nel colon. Considera che una classica porzione di frutta deve essere intorno i 150-200g, mentre quella di verdura tra i 200g e i 300g. In particolar modo ti consiglio di limitare mela, pera, prugne, anguria fichi, ciliegie e banana molto matura per quanto riguarda la frutta, mentre dovresti limitare barbabietola rossa, taccole, cavolo verza, zucca betternut, aglio (puoi farlo soffriggere per insaporire l’olio ma poi va tolto), cipolla, funghi, carciofi, asparagi, porri e cavolfiore per quanto concerne la verdura.
- LIMITARE I LEGUMI: Consumare meno legumi per un periodo ti aiuterà a ridurre il gonfiore poiché questa categoria di alimenti sono ricchi di zuccheri che il nostro corpo non riesce a digerire, perciò andranno in pasto alla microflora del colon con produzione di gas.
- DIARIO ALIMENTARE: L’uso del diario alimentare è un’ottima strategia per adocchiare dei cibi che il tuo corpo tollera poco, e a quel punto trovare il limite giusto di tollerabilità, così da poterlo in ogni caso consumare con più serenità.
- INTEGRAZIONE UTILE: Risulta molto utile valutare insieme al tuo medico o il tuo nutrizionista la giusta integrazione che può favorire il benessere intestinale. Un consiglio, non avventurarti da solo nella scelta dell’integratore miracoloso da prendere perché ci sono in commercio molti prodotti scadenti che non miglioreranno affatto la tua condizione!
Ora che hai in mano la tua guida pratica alla pancia piatta non resta che metterla in pratica, ma mi raccomando, ci sono situazioni che richiedono il consulto di un medico o un nutrizionista per essere risolte al meglio, quindi affidati sempre a qualcuno di professionale!
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